Il cortocircuito e i gattini ciechi

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La giornata di ieri è stata comica per chi segue le vicende giornalistiche. E’ un episodio piccolo, ma significativo, dell’isteria che ci governa.

Esce il decreto del governo sul lavoro per i giovani, e si scatena l’inferno. In primis Grillo con l’ennesimo post infuriatissimo (ahilui, sbagliato), contro Letta. Ma stavolta è in buona compagnia: tutte le principali testate si sono affidate all’Ansa (che sbaglia la sintesi) e fraintendono il provvedimento, con effetti comici.

Ma andiamo con ordine. L’equivoco del contributo straordinario alle assunzioni deciso dal governo è scattato così: pareva che per poter accedere ai contributi (650 euro per 18 mesi all’azienda che assume a tempo indeterminato) un giovane dovesse accumulare in sé una serie di sfortune: senza impiego E senza diploma superiore E con persone a carico. Una sfiga tremenda, insomma.

E giù ironie, vignette, post su facebook, tuoni e fulmini: “per accedervi devi avere gli occhi verdi… e un tatuaggio di tony renis su una spalla… e una polo viola… e la nonna che si chiama Teresa”.

Non c’è stato un-giornalista-uno che abbia avuto la decenza di fare la cosa più normale di questa professione: controllare la fonte, ovvero il decreto, che recitava placidamente: “L’assunzione di cui al comma 1 deve riguardare lavoratori, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che rientrino in una delle seguenti condizioni: a) siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale; c) vivano soli con una o più persone a carico”.

In una, non in tutte e tre. Bastava dire “o”, invece che “e”. Ma Ansa, Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore, eccetera sbagliano a catena (ve la immaginate la stessa cosa con New York Times, Wall Street Journal, Washington Post?). Capisco che si viva nell’epoca della fretta, dei 140 caratteri e delle a senz’acca, ma come dicevano gli antichi, i gattini poi nascono ciechi e i grilli schiumano rabbia.

Io sto con Wendy

ImmagineLa tizia bionda che vedete nel centro di un’aula vuota è Wendy Davis, una senatrice democratica del Texas.

Ieri ha parlato per 13 ore nell’aula della Camera alta per fare ostruzionismo ad una legge dei repubblicani contro l’interruzione di gravidanza. Volevano far passare una norma che avrebbe praticamente chiuso i centri per l’interruzione di gravidanza.

Grazie all’impresa di Wendy il voto è arrivato dopo mezzanotte, quando ormai la legislatura era finita e dunque non era più valido.

Se mi chiedono a cosa serve la politica, oggi risponderei così: ad insistere finché serve.

Ps: avviso ai naviganti, in Italia non è stata cambiata la 194, ma sconfessata nei fatti. Oltre l’80% dei ginecologi è obiettore di coscienza, oltre ventimila le interruzioni di gravidanza illegali calcolate dal ministero della Sanità, ma secondo alcune stime sono almeno il doppio.

Facce da botox

ImmagineSuccedono nel frattempo, tante cose e nessuna vera novità. B. viene condannato (in primo grado però). Ferrara va in piazza con una manifestazione dove ci sono più fotografi che manifestanti. Il titolo è incoraggiante “siamo tutti puttane”. Ha ragionissima: sono tutti puttane. Cioè, hanno prostituito il loro pensiero (se non altro) e la loro penna per puro, vile, banal danaro. Dietro di lui compaiono un po’ di donzelle sputafuoco con le facce da Botox, regine di un regno in via d’estinzione.

Il governo trema, il Pd tace, uno dei futuri candidati alla segreteria il massimo che riesce a dire è “se la condanna verrà confermata il senato dovrà prenderne atto“. Che formalmente è giustissimo, ma equivale a dire “l’acqua è trasparente e in genere disseta”. Le curve degli ultras invocano invece manifestazioni di piazza per festeggiare la caduta del gran puttaniere.

Sono snob se dico che mi annoia? E che nell’anno di grazia 2013 l’Italia è ancora appesa ai destini di un settantasettenne con gravi e seri problemi di salute? Ogni tanto, sarebbe bene aprire il finestrino e guardare fuori che c’è.

Ps: la signora Daniela Garnero, già coniugata Santanchè, che vedete in foto, dovrà essere votata vicepresidente della Camera. Anche con i voti del Pd. Siete proprio sicuri? Sicuri sicuri?

Foto ricordo

Immagine«Attenderò il giudizio dell’assemblea e lo accetterò rimanendo nelle mie opinioni e con la speranza che il mio gesto possa essere servito a far muovere il cambiamento verso una linea più democratica»

No, non sono le frasi di Nikolaj Bucharin nell’Urss degli anni ’30. Ma molto più modestamente di Adele Gambaro. La senatrice del M5S in odor di Siberia, che rischia l’epurazione per aver semplicemente detto la sua su Grillo e sulla linea politica del movimento.

Sopra, una foto ricordo dei comodi alloggi che un altro Beppone preparava per quelli che non erano troppo d’accordo con lui. Solo che allora, come si può vedere, non c’era il wifi.

Race Horses

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Fissate i puntini rossi e blu. Fate finta che sia una corsa di cavalli. Quelli più a destra sono i paesi dove c’è maggiore differenza tra le buste paga di manager e dipendenti.

Viene facile notare come le economie più avanzate siano tutte nella parte sinistra della tabella, mentre i paesi più in difficoltà (dalla crisi o da problemi strutturali del paese) si trovano nella parte a destra, in alto, assieme a paesi dell’Europa dell’Est, che sono di fatto paesi in via di sviluppo.

L’Italia, ovviamente, nella corsa dei cavalli è messa bene. Da noi, secondo l’Economist (noto supplemento di “Lotta Comunista“) un’ora da amministratore delegato vale dieci giorni di salario medio.

I manager italiani guadagnano 957 dollari all’ora, mentre i tedeschi “solo” 546, i francesci 551, gli inglesi 616. Cioè prendono circa il 100% in più dei loro colleghi. Ma è giusto, in fin dei conti, la nostra economia è messa benissimo, i nostri manager bravissimi, le nostre imprese efficientissime, no?

No?

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Cloppete Cloppete Cloppete

Mai votato Pci

ImmagineIo non ho mai avuto una tessera in tasca. Non ho mai detto per cosa votavo. Ero un funzionario pubblico, non un politico. Per questo non riuscivano ad etichettarmi. Anni fa un consigliere regionale dell’estrema destra, per attaccarmi, fece un’interrogazione dove chiedeva cosa ci facesse un ligure a gestire i rifiuti nella sua regione. Ancora la Lega non c’era, la volgarità sì. Ecco, questo era il massimo che potessimo rimproverarmi. Adesso sono tutti ricattabili, deboli“.

Però posso dirti una cosa, con quelli del Pci ho sempre lavorato bene. Erano persone serie, persone serie (lo dice due volte, ndr.). Leali alle decisioni prese. I Dc al massimo erano leali alla parola data. Ma è diverso, la parola è della singola persona, la decisione era di una classe dirigente. E guarda che i comitati per la difesa di questo o quello c’erano anche venti anni fa, eppure facevamo le cose che dovevano essere fatte“.

Lascio per motivi di età, perché dovevo lasciare, ma anche perché in questo mondo non mi ci ritrovo più.  Adesso vincono solo quelli che annusano l’aria e si spostano a favore di vento. vincono i furbi. Non c’è più nessuno, anche qui da noi, in grado di prendere una decisione e di difenderla fino in fondo. Poi ci stupiamo dei milioni di voti a Grillo. La sinistra non ha perso per l’immagine, ma perché non dimostra più di essere concreta, di saper amministrare”.

“Ah, adesso posso dirlo, non ho mai votato Pci“.

Questo il riassunto di un breve colloquio con una persona che se ne va in pensione. Uno di quelli che definiremmo servitori dello stato, o cose del genere.