La Bellezza

…perché non ci vuole niente a distruggerla la bellezza. E allora invece delle manifestazioni, della lotta di classe e tutte queste minchiate, bisognerebbe ricordare alla gente cosa è la bellezza e aiutarla a riconoscerla, a difenerla. E’ importante la bellezza. da quella scende giù tutto il resto

Sono convinto che la bellezza resti un gigantesco manifesto politico, soprattutto in un paese attraversato da rabbia e sfiducia. E sono contento di aver avuto l’occasione di metterla in uno slogan elettorale, quello che scegliemmo con altri amici, un paio d’anni fa. Quel “facciamola bella, facciamola insieme” che faceva storcere il naso ai cinici e ai maliziosi. Io resto convinto fosse importante. La bava alla bocca, la morte, il “siete morti che camminano”, “walking dead”, il “tutti a casa” li lascio ad altri. Venite, e costruite bellezza con noi. E’ più difficile, ma è più bello e sa di futuro.

Quell’altro streaming

Immagine“Io vi rendo avvertiti, ve lo dico in scienza e coscienza da una persona che non è ambiziosa perchè ho già avuto tutto quello che.. e anche di più.. vi faccio avvertiti che io con tutti i giri che ho fatto, incontri che ho fatto ritengo la cosa che sto dicendo una cosa realistica… fuori da questo io vedo un meccanismo che ci porta a passare dal ‘faremo, diremo’ all’avremmo potuto fare, avremmo potuto provare. Io vedo probabile questo tipo di scenario. Vi dico ‘attenzione’ la situazione è questa”.
(Pierluigi Bersani in streaming, Marzo 2013)

 

Avremmo potuto fare, avremmo potuto provare.

Il maialino George e gli angioletti del presepe

 

george

Una storia vera sulla fine della magia.

Mensa dell’asilo, interno giorno.

Luchino: “Ma lo sai maestra che nel giardino c’avevo un maialino che l’avevo chiamato George, proprio come quello di Peppa Pig! Era tanto bellino, ci giocavo sempre… ma stava tanto tanto male… e per Natale m’ha detto il nonno che sono venuti gli angiolettini del presepe a portarlo in cielo”.

La maestra: “Ora starà meglio in cielo, il maialino”.

Luchino, ci pensa: “Io… penso di sì”.

La bidella (mentre scodella il pranzo): “Eh luchino, ma quante salsicce hai mangiato a Natale?”

Luchino, con un sorrisone: “Tante!!!”

(…)

Luchino, sottovoce: “Me la dai un’altra fetta di prosciutto cotto?”