L’hostess attrice, il candidato, e gli immancabili boccaloni

ImmagineQuesto cialtrone quassù, che speculava sul dolore altrui, sarà finalmente processato per “associazione per delinquere aggravata e finalizzata alla truffa, esercizio abusivo della professione medica, somministrazione di medicinali guasti in modo pericoloso per la salute e violazione delle norme della privacy”. Per qualche tempo l’Italia della ggggente ha voluto credere a tutti i costi che un tizio laureato in filosifia avesse scoperto il toccasana per malattie gravissime e serie, come la sclerosi.

Chi si appella alla disperazione, o alla speranza di tante persone, per me, si merita una condanna durissima. Non si scherza sulla malattia.

Leggendo velocemente le carte dei giudici si vede che l’omino col codino, aveva voglia di espandersi nel mondo, non curante del giudizio impietoso di ogni istituto sanitario nazionale e mondiale: contatti con una clinica di Capo verde, Hong Kong, Messico. Si legge persino del coinvolgimento di una hostess attrice che si fingeva infermiera. Roba da film di Tarantino, o di Lino Banfi, non so.

E’ fantastico rivedersi i video delle Iene – che ancora devono chiedere scusa per il loro giornalismo-show “basta che si faccia scandalo ”  – e la fantastica giravolta del M5S e del Fatto Quotidiano, che all’epoca difendevano Vannoni (definito dottore… ma in filosofia, non in medicina) come eroe del popolo. 

Leggete, per curiosità, le dichiarazione del signor cittadino onorevole pentastellato Andrea Cecconi, che senza alcun dubbio sosteneva che il metodo era sicuro, perché avevano sentito “la gente”. Calma ragazzi, il mondo è una cosa seria.

 

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Ps: ah, ovviamente il dottor Vanoni si candida alle elezioni europee. Non ci facciamo mancare niente.

 

Finalmente un po’ di chiarezza (nell’eterna lotta tra conservatori e progressisti)

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La lettera del Senatore Luigi Di Maio (capogruppo al senato del M5S) al Corriere della Sera di oggi, in cui frena su tutto, difende il Senato e il sistema del bicameralismo perfetto, mi ha messo di buonumore. Finalmente ho letto un pensiero compiuto dei cinque stelle, pacato, senza i berci del capo e la solita propaganda e l’ho trovato per quello che è: conservatore e regressivo.

Mi ha messo di buon umore, perché andando sulla sostanza, ho trovato la posizione dei grillini arretrata, rispetto all’innovazione radicale del Pd. Difficile in questi tempi sentirsi dalla parte giusta, per chi è di sinistra e nel Pd. Ringrazio il senatore Di Maio per avermi regalato questa ebrezza passeggera.

La sostanza dice questo: c’è chi agita le forche e vuole spianare le camere nelle parole, poi nei fatti difende lo status quo. Volevano seppellire la casta, si ritrovano a difendere il bicameralismo perfetto, come in un congresso della DC calabrese del 1986. 

Niente di nuovo: è l’eterna lotta tra i polulisti/conservatori e i progressisti. Oggi più chiara che mai. Poi lasciate stare i modi un po’ bulleschi e irriverenti di Renzi, e gli eterni appelli catastrofici di Rodotà. Sono bisticci, sono il fumo della polemica, la ciccia è un’altra. Su Rodotà: persona degna, ma vanitosissima: se non si è d’accordo con lui si è automaticamente everisivi e autoritari… ma vale anche per le decine di stimatissimi costituzionalisti che sono a favore di questa riforma epocale? Oppure: tra la catastrofe e il paradiso, ci sono semplicemente leggi che si possono migliorare. Questo articolo sugli appelli catastrofisti, scritto da un giornalista tedesco è fulminante.

Insomma, la proposta di snellire la nostra democrazia è nel dna del Pd: era nel programma originario di Veltroni, poi in quello di Bersani. Ora che siamo in uno strano governo a guida Pd, si sta concretizzando nei fatti, con l’iniziativa spedita di Matteo Renzi.

L’idea di superare il famoso “bicameralismo perfetto”, cioè un sistema con due camere con gli stessi poteri vuol dire voler costruire una democrazia più snella, senza doppia lettura delle leggi, senza doppia fiducia ai governi, senza lentezze che non appartengono a nessuna democrazia occidentale moderna.

Per me, è una buona notizia. Capisco che la giudichino pessima, invece, i vari Grillo-Casaleggio, quelli del Fatto Quotidiano, i Santoro-Travaglio: quelli che vogliono prendere i voti sulle macerie di un’Italia bloccata, o vendere qualche copia in più del proprio giornale proprio prendendosela con i costi della politica, di proliferare di poltronifici, e di promesse mancate. Se forse si fanno le cose giuste, agli eterni gufi “del tanto peggio tanto meglio” non rimarrà che concentrarsi solo sul “via l’Italia dall’Euro”, come un Le Pen o un Salvini qualsiasi.