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Finalmente un po’ di chiarezza (nell’eterna lotta tra conservatori e progressisti)

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La lettera del Senatore Luigi Di Maio (capogruppo al senato del M5S) al Corriere della Sera di oggi, in cui frena su tutto, difende il Senato e il sistema del bicameralismo perfetto, mi ha messo di buonumore. Finalmente ho letto un pensiero compiuto dei cinque stelle, pacato, senza i berci del capo e la solita propaganda e l’ho trovato per quello che è: conservatore e regressivo.

Mi ha messo di buon umore, perché andando sulla sostanza, ho trovato la posizione dei grillini arretrata, rispetto all’innovazione radicale del Pd. Difficile in questi tempi sentirsi dalla parte giusta, per chi è di sinistra e nel Pd. Ringrazio il senatore Di Maio per avermi regalato questa ebrezza passeggera.

La sostanza dice questo: c’è chi agita le forche e vuole spianare le camere nelle parole, poi nei fatti difende lo status quo. Volevano seppellire la casta, si ritrovano a difendere il bicameralismo perfetto, come in un congresso della DC calabrese del 1986. 

Niente di nuovo: è l’eterna lotta tra i polulisti/conservatori e i progressisti. Oggi più chiara che mai. Poi lasciate stare i modi un po’ bulleschi e irriverenti di Renzi, e gli eterni appelli catastrofici di Rodotà. Sono bisticci, sono il fumo della polemica, la ciccia è un’altra. Su Rodotà: persona degna, ma vanitosissima: se non si è d’accordo con lui si è automaticamente everisivi e autoritari… ma vale anche per le decine di stimatissimi costituzionalisti che sono a favore di questa riforma epocale? Oppure: tra la catastrofe e il paradiso, ci sono semplicemente leggi che si possono migliorare. Questo articolo sugli appelli catastrofisti, scritto da un giornalista tedesco è fulminante.

Insomma, la proposta di snellire la nostra democrazia è nel dna del Pd: era nel programma originario di Veltroni, poi in quello di Bersani. Ora che siamo in uno strano governo a guida Pd, si sta concretizzando nei fatti, con l’iniziativa spedita di Matteo Renzi.

L’idea di superare il famoso “bicameralismo perfetto”, cioè un sistema con due camere con gli stessi poteri vuol dire voler costruire una democrazia più snella, senza doppia lettura delle leggi, senza doppia fiducia ai governi, senza lentezze che non appartengono a nessuna democrazia occidentale moderna.

Per me, è una buona notizia. Capisco che la giudichino pessima, invece, i vari Grillo-Casaleggio, quelli del Fatto Quotidiano, i Santoro-Travaglio: quelli che vogliono prendere i voti sulle macerie di un’Italia bloccata, o vendere qualche copia in più del proprio giornale proprio prendendosela con i costi della politica, di proliferare di poltronifici, e di promesse mancate. Se forse si fanno le cose giuste, agli eterni gufi “del tanto peggio tanto meglio” non rimarrà che concentrarsi solo sul “via l’Italia dall’Euro”, come un Le Pen o un Salvini qualsiasi.

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4 thoughts on “Finalmente un po’ di chiarezza (nell’eterna lotta tra conservatori e progressisti)

  1. Se questa cosa l’avesse “ufficialmente” proposta Berlusconi qualche anno fa il PD sarebbe già insorto. Ed invece lo fa Renzi, alleato di Berlusconi ai mandati domiciliari, e va tutto bene. Democrazia più snella dici. Una riforma della Costituzione in mano ad un Parlamento delegittimato dalla Consulta e ad un premier non eletto….anche solo questo mi fa inorridire. Il Lodo Alfano l’hanno fatto in 20 giorni nonostante il doppio turno, procedimento snellissimo. Una sola Camera in mano a Parlamentari così collusi e corrotti, non ti fa paura?Forse allora le priorità sono altre e questa battaglia (insieme alle 80 euro per tutti) è pura campagna elettorale per le Europee anche perché, in ogni caso, prima di un anno e mezzo la modifica non potrebbe mai avvenire.

  2. Se per te la rivoluzione è quella di Renzi, evidentemente abbiamo idee diverse riguardo al significato di questa parola. Non m’importa cosa proponeva Rodotà 30 anni fa ed in ogni caso è un’argomentazione abbastanza povera di contenuti. Era un’altra Italia e magari Rodotà in trent’anni di esperienza politica ha cambiato idea.

    1. si vede che sarò povero di contenuti. rodotà può avere cambiato idea, certo (anche se io troverei difficile denunciare un’azione autoritaristica, quando nella mia carriera parlamentare ho proposto ben di più: mi preoccuperei almeno di cosa sono stato in passato, o userei toni più soft nel presente), ma resta il fatto che gran parte dei paesi occidentali funzionano con una sola camera elettiva. in germania il sistema con bundestag e bundesrat funziona senza che nessuno parli un giorno sì e uno no di dittatura. se leggi quello che ho scritto, ma forse ho scritto male, non dico che è una rivoluzione di renzi. ma una proposta e un’idea di stato leggero che viene da lontano. vorrei dire dal PCI, ma visto che ti offendi, dirò solo dal PD (quella congrega di mafiosi e corrotti che abbiamo messo su per spolpare l’italia).

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